TRADUCTIONS
Jean-Marc Ceci, Herr Origami, traduit par Claudia Kalscheuer, Hambourg, Hoffmann und Campe, collection Atlantik, 2017 & 2020
(Lien vers le site des éditions Hoffmann und Campe)
Ein junger Japaner reist auf der Suche nach seiner großen Liebe nach Italien. Als er sie nicht finden kann, wählt er ein Leben in Abgeschiedenheit. In der Toskana widmet er sich ganz der Meditation und der Herstellung von Washi, traditionellem japanischem Papier, das zum Falten von Origami benötigt wird. Jahrzehnte später besucht ihn ein junger Uhrmacher. Der Mann arbeitet an einer hochkomplizierten Uhr, die sämtliche Zeitmessungen abbilden soll. Die Begegnung gibt dem Leben beider Männer eine völlig neue Richtung.
Ein verzaubernder, poetischer Roman, so klar und formvollendet wie ein Origami.
Jean-Marc CECI, El señor Origami, traduit par Isabel González-Gallarza, Barcelona, Seix-Barral, 2019
(Lien vers le site des éditions Seix-Barral)
Espiritual y conmovedora, en la mejor tradición de Seda de Alessandro Baricco.
A los veinte años Kurogiku se enamora de una desconocida y deja atrás Japón para encontrarla. Cuarenta años más tarde vive como un ermitaño en la Toscana, dedicado al arte del washi, el papel artesanal japonés con el que se practica el origami. Un día, un relojero llamado Casparo llega hasta allí con la intención de crear un reloj que contenga todas las medidas del tiempo. Su presencia alterará la tranquilidad del lugar y el alma de Kurogiku, quien deberá, por fin, hacer frente a su pasado. Bella y sobria, El señor Origamies una novela que nos hace ver aquello que no se muestra y comprender aquello que no se pronuncia, y que se apoya en una premisa esencial: «De qué sirve tener si nos falta ser».
Jean-Marc CECI, Il signor Origami, traduit par Laura De Tomasi, Milan, Salani Editore, 2017
(Lien vers les éditions Salani)
Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di kÅzo, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all’arte del washi, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant’anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l’apparente tranquillità dell’eremita e lo mette davanti al suo passato. I due parlano e ascoltano i silenzi dell’altro. Lʼincontro tra l’allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca.
Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.